Glasgow Fiorentina 0 a 0

25 Aprile 2008

PRIMO TEMPO- L’ottimo avvio aveva fatto sperare di poter chiudere la partita. E invece la Fiorentina deve accontentarsi di un pari. Tuttavia, la squadra di Prandelli ha dimostrato di essere qualitativamente superiore agli scozzesi, una maggior classe che dovrà dimostrare tra una settimana.
I padroni di casa sono apparsi subito sulla difensiva, la prima occasione è per la squadra di Prandelli: al 9′ Jorgensen s’invola ma la sua conclusione termina alta. Il ritmo dei viola è alto e le occasioni si susseguono a ripetizione. Un cross di Gobbi non viene sfruttato all’interno dell’area e al 20′ Mutu prova da fuori area ma Alexander è attento e blocca. La risposta dei Rangers è affidata a una volata sulla sinistra di Darcheville che va a incocciare contro l’attenta retroguardia ben diretta da Ujfalusi. Al 32′ ancora Mutu va vicino al gol con un tentato colpo di testa con palla che carambola su un braccio e con il conseguente fischio dell’arbitro. Ci prova anche Kuzmanovic al 35′ dalla distanza ma la palla finisce a lato. L’ultimo brivido del primo tempo arriva grazie a una palla filtrante per Santana deviata in angolo da Alexander in uscita bassa. I primi 45′ si chiudono, dunque, con un assoluto predominio viola.

SECONDO TEMPO- Fiorentina dal ritmo meno incalzante. E’ Nacho Novo a rendersi pericoloso con un paio di conclusioni sempre controllate da Frey. La squadra di Prandelli risponde con un tiro di Montolivo, deviato, sul quale è bravo Alexander a intervenire in anticipo su Pazzini al 64′. La manovra viola resta prevedibile e i Rangers non hanno difficoltà a chiudere tutti i varchi. Un Mutu poco ispirato nella ripresa tenta di ripetere la magia riuscitagli con il Psv, ma il suo calcio di punizione viene neutralizzato dall`estremo scozzese al 76′. Scampato il pericolo, i Rangers cercano di schiacciare i viola. Prandelli gioca la carta Vieri al posto di Pazzini, ma nemmeno il maggiore peso specifico del neo entrato consente di concretizzare qualche azione. Il pareggio impone ai viola un unico imperativo al ritorno: vincere!


Furbetto si finge dilettante e ruba tutto!

25 Aprile 2008

Un giovane ragazzo partecipa ad un provino a Ventimiglia beffando tutti. Ai dirigenti ha detto di chiamarsi Ismael, di essere francese e avere 18 anni. Ha chiesto di fare un provino per il Ventimiglia, città nella quale, sempre secondo l’aspirante calciatore, si sarebbe dovuto trasferire. Ha fatto quindi un allenamento con la giovanile, ed ha ben impressionato, tanto che all’allenatore della prima squadra, Fabrizio Gatti, è stato consigliato di vederlo. Detto, fatto, per il giovane appuntamento a martedì sera 22 aprile: allenamento con i grandi. Esercizi, e poi partitella. Durante la quale, però, Ismael, cade a terra e lamenta dolore alla caviglia. Va quindi a fare la doccia. Il furbetto ha rubato tutto, cellulari, portafogli e quello che ha trovato nelle tasche di coloro che avrebbero potuto diventare i suoi compagni. Ma soprattutto ha preso le chiavi di una Golf Gti, su cui è prontamente salito, dileguandosi.


Tornei “casalinghi”, anche a Messina

25 Aprile 2008

Il calcio non è solo fatto di numeri e giocatori ben pagati, ma è anche fatto di ragazzi che settimanalmente si riuniscono e giocano tra loro solo per la passione che li lega e la voglia di stare insieme. Questo succede nei tornei che riuniscono diversi ragazzi che in 7/8 formano squadre dove si crea un gruppo unito nella stessa passione. Punto dopo punto raggiungono belle soddisfazioni e tornano a casa felici e contenti per la loro prestazione. Se vincono o perdono al massimo ci può scappare un kg di focaccia o una pizza dopo le fatiche. I ragazzi si impegnano tanto, si allenano anche settimanalmente ed è divertante vedere quale passione ci mettono, come si caricano tra loro. Passione ovviamente positiva, passione agonistica perchè dopo la partita sono tutti amici. Quell’ora però è vissuta intensamente, ed è bello vedere il leader del gruppo che da indicazioni ai compagni come nelle migliori partite. Ieri ho assistito ad una di queste partite, a dire la verità le seguo spesso e mi diverto davvero tanto. Consiglio anche a voi di vederne qualcuna, per non dimenticare i campetti invterra battuta e le palestre di periferia. E’ proprio da li che si comincia.