Mancini-Inter è finita

27 Maggio 2008

Il tanto atteso incontro Mancini-Moratti si è finalmente svolto. L’allenatore marchigiano si è recato dal presidente dell’Inter alle 17 per parlare del futuro della panchina nerazzurra. L’incontro è durato 25′ al termine del quale Mancini se n’è andato senza rilasciare dichiarazioni.
TRANQUILLITA ‘ – In precedenza Giorgio De Giorgis, procuratore e amico del tecnico, intervistato da “Studio Sport”, aveva detto: “Roberto non è nè preoccupato nè ansioso. Non vedo perchè debba preoccuparsi. Lui e Moratti possono vedersi in qualsiasi momento”.
MOURINHO – Nel frattempo il quotidiano portoghese “Diario de Noticias” fa sapere che Mourinho sta prendendo lezioni private di italiano da cinque mesi. Secondo il giornale il tecnico portoghese vuole presentarsi al meglio a stampa, giocatori e tifosi ed evitare di ripetere le gaffe linguistiche sui cui tanto ironizzarono i tabloid inglesi quando arrivò al Chelsea.(Gazzetta.it)


Cristiano Ronaldo e Nereida (video)

27 Maggio 2008


Con il “bancomat” i tifosi non saranno più tutti uguali!!!

27 Maggio 2008

Presentata a Roma la Tessera del tifoso, che sarà sperimentata a partire dalla prossima stagione. I tesserati avranno canali privilegiati per l’acquisto dei biglietti e varchi preferenziali allo stadio. “Un passo avanti nella lotta alla violenza“, dice il presidente dell’Osservatorio.
La Tessera, che sarà sperimentata a partire dalla prossima stagione, è una carta magnetica simile a un bancomat, contenente nome e cognome del tifoso e, in via facoltativa, anche la foto (che diventerà obbligatoria a partire dal campionato 2009-2010). Per averla, il tifoso dovrà ottenere il via libera dalla Questura. Sarà una sorta di passaggio privilegiato per i tifosi che non hanno a che fare con la violenza.
Il tesserato potrà godere di alcuni privilegi, come il posto fisso allo stadio e la possibilità di seguire la propria squadra in trasferta anche quando agli altri sostenitori è vietato. Ovviamente sarà identificabile, e nel caso rimanesse coinvolto in incidenti la Tessera verrebbe ritirata.


Quante volte la lotta salvezza si è decisa all’ultimo turno?

27 Maggio 2008

Nel 2001, cinque squadre (Lecce,Verona,Reggina, Vicenza e Napoli) si giocarono tre posti accanto al Bari già in B. Non bastarono i 90 minuti, visto che fu necessario lo spareggio tra Verona e Reggina . Nell’88-89, sette le formazioni per due posti: andarono giù il Torino e Pescara. Attenzione, poi, alle beffe sul filo di lana causa sconfitta in uno scontro diretto: Il Brescia e il Chievo furono battute e sorpassate all’ultima curva da Fiorentina e Catania rispettivamente nel 2005 e un anno fa. Di contro, in 14 occasioni la giornata conclusiva di campionato è stata ininfluente per la zona salvezza: l’ultima volta nel 2006, prima dell’estate di calciopoli.


Statistiche: Juve tre volte regina con sorpasso!

27 Maggio 2008

Di 75 campionati, 25 (il 32%) si sono decisi all’ultima giornata. Tra questi è compreso lo spareggio del ‘63-64. Ma ecco le cifre dei tricolori in extremis.

18 volte ha vinto la squadra che era in testa dopo la penultima giornata. L’ultimaè stata la Roma allenata da Fabio Capello , nel 2000-01.

4 volte ha vinto la squadra seconda dopo la penultima giornata. Per tre volte c’è riuscita la Juve (‘67,’73,2002), per una la Lazio (2000).

2 volte le squadre sono arrivate a pari punti al penultimo turno. In tutti e due i casi (contro l’Inter nel ‘35 e la Fiorentina nell’82) la spuntò la Juve.

8 le squadre che sono diventate campioni d’Italia all’ultima giornata sono: Juventus (11), Inter (5), Bologna, Milan, Roma e Torino (2), Lazio e Napoli (1).


Pasticcio Mourinho!!!

27 Maggio 2008

La scelta è stata fatta due mesi fa: Josè Mourinho. All’epoca Massimo Moratti era convinto, come tanti, che Roberto Mancini, al termine del campionato, avrebbe lasciato l’Inter: fine del ciclo. La sua dichiarazione-choc del dopo Liverpool era stata accolta dal presidente come il segnale del corto circuito. Milano è una centrifuga, disse un giorno il Trap. Moratti pensava a una separazione consensuale, con Mancini proiettato dalla vittoria del terzo scudetto consecutivo sulla ribalta inglese, magari in quel Manchester City dai programmi ambiziosi. Ecco perché al presidente era parso saggio puntare con decisione sul tecnico portoghese, uno che la Champions l’ha vinta di recente. E la Champions, nella prossima stagione, sarà l’obbiettivo numero uno. La macchina si mette in moto: contatti, colloqui, l’accordo finale di Parigi. Un’opzione d’oro. Che scadeva ieri, perlomeno secondo lo staff dell’allenatore straniero. Un tipo talmente pignolo da aver spedito il suo preparatore atletico, il mese scorso, a visionare gli impianti di Brunico, sede del ritiro estivo.
LA RIMONTA – In questi ultimi due mesi, giorno dopo giorno, Mancini ha però recuperato terreno. Moratti ne ha apprezzato l’impegno, strenuo, il totale coinvolgimento nella causa nerazzurra, la condivisione di emozioni, preoccupazioni, tensioni sino alla gioia conclusiva. A Parma sono giunti con lo stesso stress, l’identica spossatezza mentale. Un dettaglio che li unisce. E così, adesso che deve dirgli “guarda, ho preso un’altra strada”, l’animo di Moratti è in tumulto. Da una parte c’è il presidente che freddamente ha programmato il futuro affidandosi al più celebrato tecnico su piazza. Dall’altro lato esiste un cuore, che nei confronti di Mancini batte forte: “Gli voglio molto bene“. Non è un caso che lo abbia ripetuto diverse volte negli ultimi giorni. Moratti è alle prese con un groviglio di sentimenti e decisioni delicatissime, che investono anche il mercato. Per questo ha congelato Mourinho e si è preso una pausa di riflessione allontanando la data del faccia a faccia con il Mancio: sa di dover sbrogliare un bel pasticcio. Mourinho si ritiene il prescelto, promette di facilitare le trattative per Lampard, Deco, Quaresma mentre Figo fa sapere: 2Se arriva Mourinho gioco un altro anno, se resta Mancini sarà impossibile rimanere”.
LE CONQUISTE – Ma pure il tecnico italiano è convinto di poter proseguire nella sua avventura. Un allenatore che proprio Moratti ha voluto e che lo stesso Moratti ha ricoperto di soldi: 24 milioni netti per i prossimi quattro anni. Un allenatore che ha conquistato due scudetti di fila, impresa riuscita l’ultima volta al mago Herrera, più di quarant’anni fa. Certo, Mancini non rimarrà senza squadra a lungo, però nei pensieri di queste ore il contratto è un elemento non secondario. Perlomeno pari alla riconoscenza che Moratti sinceramente nutre nei suoi confronti. E allora la situazione è questa: il dirigente ha scelto Mourinho, il tifoso non sa come rinunciare a Mancini. E se poi, dal cambio, l’Inter non ci guadagna ma ci rimette?
QUI JESI – “Abramovich ha detto che mi sarei proposto io al Chelsea? Falso, e comunque chi se ne frega». Jesi, teatro Pergolesi, Roberto Mancini risponde all’invito di Andrea Cardinaletti partecipando alla terza edizione del concorso “L’amico atletico”. L’unica frase è dedicata al Chelsea, del domani non parla: ha preferito delegare il manager De Giorgis. “Ha vinto il terzo scudetto di fila, l’anno prossimo punterà all’accoppiata titolo-Champions. Roberto non ha mai ricevuto telefonate da Londra, del resto tutti sanno che ha un contratto per 4 anni e quindi una telefonata del Chelsea nemmeno l’avrebbe presa in considerazione. Con Moratti non c’è un appuntamento fissato, si incontreranno per pianificare il futuro, e non necessariamente a breve. Sarebbe strano se il presidente mandasse via l’allenatore che gli ha fatto vincere un altro scudetto. I rapporti non sono così drammatici come si vuole fare credere. Il dottor Combi? Magari Roberto chiederà di poter intervenire maggiormente sulle sue decisioni”. Parole al miele. (Gazzetta.it)