Le partite della B

E’ il giorno del Lecce in serie B. A quattro turni dalla conclusione i salentini si giocano probabilmente le ultime carte per centrare il secondo posto nello scontro diretto a Bergamo con l’AlbinoLeffe. E proprio perché ha un solo risultato a disposizione Papadopulo varerà uno schieramento più offensivo con Valdes alle spalle di due punte, Tiribocchi ed Abbruscato. Mancheranno Benussi e Diamoutene, squalificati, il cui posto sarà preso da Rosati e Schiavi. Nell’AlbinoLeffe non ci sarà Del Prato, sospeso dal giudice sportivo, che verrà rimpiazzato da Poloni.

Il Bologna sta alla finestra e, nel frattempo, si reca a Grosseto per continuare a restare in scia dei seriani. Malgrado i toscani occupino una posizione di classifica tranquilla non sarà facile per i felsinei strappare una vittoria. Soprattutto perché gli uomini di Pioli vorranno festeggiare davanti al proprio pubblico la salvezza anticipata (matematica in caso di vittoria ma anche in caso di malaugurata sconfitta se, contemporaneamente, l’Avellino dovesse perdere a Cesena). Arrigoni ha il dubbio Bonetto, non al meglio. Se non dovesse recuperare probabile che Valiani arretri in difesa dando spazio ad Amoroso. Confermato, per il resto, il modulo a due sole punte con i due trequartisti (Adailton e Bombardini) a fare, almeno inizialmente, da spettatori.

Tranquillo per il buon vantaggio acquisito sulla terza, il Chievo va a Mantova sperando di trovare una formazione remissiva per aver visto ormai del tutto sfumare l’obiettivo-play-off. Nella circostanza Iachini dovrà rinunciare a Pellissier, alle prese con un problema alla spalla, il cui posto, nel tridente d’attacco, sarà preso da Luciano con Obinna dirottato al centro. Nel Mantova Brucato, considerata anche l’assenza di Noselli, darà spazio a Caridi e Fiore, lasciando Godeas unica punta.

A secco di vittorie da 8 turni, il Pisa spera di mettere al sicuro il 6° posto nello scontro diretto con il Rimini. I romagnoli, per tenere accesa ancora la flebile speranza di play-off, hanno un solo risultato a disposizione. E per centrarlo si affideranno al trio offensivo Greco-Ricchiuti-Vantaggiato. Nel Pisa, in piena emergenza visti gli infortuni di Cerci, Kutuzov, Titone, Braiati, Rajczi, Genevier, Juliano e Trevisan, ci sarà spazio per Mezavilla e Gabionetta a centrocampo mentre davanti toccherà ancora a Colombo affiancare Castillo.

Il Brescia ha un’occasione d’oro per consolidare il 5° posto e provare a vedere se può ulteriormente migliorare la posizione in vista dei play-off. Al Rigamonti, infatti, arriva un Ascoli tranquillo, a cui ormai non è rimasto più nulla da chiedere a questa stagione. Cosmi confermerà per nove undicesimi la squadra passata a Modena, rilanciando Bega in difesa e rimpiazzando con Scaglia l’appiedato Vass.

IN CODA-In coda il match più delicato va in scena a Cesena dove i romagnoli si giocano le ultime carte per non retrocedere nello scontro diretto con l’Avellino. Castori darà fiducia a Paponi, chiamato a sostenere in attacco a Moscardelli. Sul fronte opposto Calori punterà ad una gara accorta, contando sul buon momento di Pellicori e Cirpiani per acuire i tanti problemi difensivi dei bianconeri e provare a regalare agli irpini il primo storico successo al Manuzzi.

Di altrettanta importanza è anche il derby tra Modena e Ravenna. Gli emiliani, a digiuno di vittorie da ormai 15 partite, hanno l’obbligo di respingere l’assalto dei romagnoli. Altrimenti verrebbero clamorosamente risucchiati nella lotta per il play-out. Il rientro di Longo, Pinardi e Tamburini rassicura Zoratto che potrà contare su un fondamentale pizzico d’esperienza e classe in più per arginare una squadra che scenderà in campo intenzionata a giocarsi l’intera posta a viso aperto con Toledo avanzato nel tridente offensivo accanto a Succi e Sforzini.

Spezia e Treviso confidano nella serenità di Messina e Bari per strappare tre punti vitali dalle due trasferte. Ma, oltre ad avversari disposti a non regalare nulla, dovranno fare i conti anche con le proprie croniche difficoltà lontano da casa (0 punti nelle ultime 4 trasferte per i liguri e appena 2 nelle ultime 5 per i veneti) e una tradizione decisamente negativa (lo Spezia non vince a Messina da 71 anni e il Treviso non ha mai espugnato Bari).

Chiudono, infine, il programma Vicenza-Frosinone e Triestina-Piacenza. Al Menti i veneti hanno un’occasione unica, contro una formazione senza più obiettivi, per allontanarsi ulteriormente dalla zona play-out. Al Rocco, invece, il Piacenza confida in una Triestina con la mente già proiettata alla prossima stagione per festeggiare ufficialmente la matematica salvezza.(Repubblica.it)

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